Perchè aprire un blog? - Pensieri pre-blog. 'Vi parlo di Me' 1°


data originale : 28 settembre 2017 

Scrivo qui perché almeno non si vede.
Sono indecisa se aprire un blog. Non ho molto da dire o da raccontare. È solo che l’idea mi piace, adoro scrivere i diari, buttare giù i miei pensieri, ma scrivere di quanto tu sia triste diciamocelo non è una cosa che tutti hanno voglia di leggere ( sono la prima a non leggere i blog, perché non riescono proprio a catturarmi: (ma penso sia proprio una cosa mia perché non leggo neanche gli ebook, leggere in digitale mi fa venire il nervoso.) non voglio una cosa impostata. Io scrivo un diario personale come i bimbi, scrivo di getto: è più un buttare tutte le parole sul foglio prima di dimenticarle, quindi il risultato è un ammasso di parole disordinate. E mi perdo, mi incasino e in parole povere mi capisco solo io.
Però adoro sentire il rumore dei tasti (divoratrice di asmr quale sono mode:on) e sentire svuotare la testa, togliergli un po’ del casino che ha. E poi non mi devo preoccupare della grammatica, e non ricordarmi di quanto io non sia mai stata una cima a scuola o da nessun altra parte.
Quindi perché dovrei farlo? Ma perché no, tanto che ci perdi. Ci sono dei pro, questo basta.
Sono una persona annoiata, vorrei essere quella persona annoiata sola perché si è trasferita in una nuova città e quindi non sa con chi confortarsi e cosa fare. Ecco togliete tutto il fatto del ‘trasferita e bla bla bla’ e lasciate la pateticità di essere una ragazza sola, senza amici (ma neanche uno, ma neanche online), che sfoga il dispiacere in tutto quello di commestibile gli passi intorno, giocatrice sadica di the sims, depressa in modo strano, con il mal di testa perenne, che non mette piede fuori casa (ma vorrebbe così tanto) perché vive in una città che la trasforma in ciò che non vuole essere, e che odia con tutta la sua anima; che non ha un buon rapporto con i suoi perché vogliono solo che si impasticchi perché non sanno che fare con lei e non sentirsi in colpa, ma comunque senza aiutarla anzi rigirano continuamente il coltello nella piaga, guardatrice di serie tv, film,youtube e reality trash ma con il blocco perenne in tutte queste cose ( e quindi non riuscire a guardare niente perché gli porta solo più demoralizzazione), che adora andare al cinema ma non c’è il cinema, senza macchina perché ha una fobia, che il suo habitat naturale è a corpo morto sul pavimento, senza soldi; che vuole iniziare un sacco di cose ma non ne inizia una neanche per sbaglio, aggiungeteci un intero barattolo di complessi senza fondamento e uno a parte di senso di colpa (che ci stanno sempre bene) avrete me.
Spero di aver fatto sentire migliore qualcuno, almeno mi sento meno inutile.

Il problema è che anche se non mi cagherà nessuno, almeno i miei deliri avranno uno spazio e non saranno solo chiusi nella mia testa, mi farà male comunque perché sui social non mi ha mai scritto nessuno. Quindi perché qua dovrebbe essere diverso?
Per ora sarà un diario, magari neanche lo aprirò a Google, fatto solo per appagare la mia vista. Un bullet journal per chi non ha la mano per la calligrafia.

Conclusioni: uso molte virgole, quindi, poi, e mi auto commisero. Sono qua a rileggere ciò che ho scritto dopo una settimana e correggere un minimo di errori, e comprimere i concetti che cercavo di esprimere. Quindi pensate cosa era prima.


Ps: quindiquindiquindiquindiquindi.

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